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LOCATION:Palazzo Le Castelle - via Regina Elena - Soleto (LE)
SUMMARY:Rievocazioni musicali per le professioni del futuro
DESCRIPTION:La nozione di ‘patrimonio musicale’ e di ‘beni musicali immateriali’ sfugge a una definizione condivisa e consolidata. Questa difficoltà scaturisce da due circostanze concomitanti.
Per prima, la natura anfibia del &#8220;bene musicale&#8221;:

beni musicali sono gli oggetti che testimoniano la tradizione musicale e più in generale la presenza della musica in una tradizione culturale: spartiti, strumenti musicali, testimonianze iconografico-musicali, bozzetti scenici, dischi, nastri magnetici, eccetera;
bene musicale è però anche l’esperienza sonora che pervade la nostra vita quotidiana, intesa in tutte le sue manifestazioni, di ascolto ed esecuzione, pratica domestica o pubblica, compreso il cosiddetto soundscape, il paesaggio sonoro nel quale siamo immersi e che contribuisce in modo significativo alla definizione dell’identità culturale di una comunità.

Il “bene musicale” ha quindi doppia natura di entità materiale e immateriale.
La seconda difficoltà consiste nella nozione storica di ‘bene culturale’, da sempre inteso come oggetto materiale da tutelare, conservare, musealizzare e valorizzare; una nozione consolidata da tempo e formalizzata in normative internazionali, in dispositivi legislativi e amministrativi che governano le istituzioni alle quali il patrimonio culturale, così inteso, è affidato.
Va infine ricordata un’altra criticità: anche il “bene musicale” come oggetto materiale non gode di una definizione autonoma ma è inteso come sottocategoria della tipologia di livello superiore: lo spartito è un bene librario, il bozzetto di scena è un disegno, eccetera; l’aggettivo ‘musicale’ non determina un’autonomia di questi oggetti rispetto alle tipologie di riferimento, sebbene sia a tutti noto che il trattamento biblioteconomico e catalografico di tali materiali richiede competenze specifiche, di solito non possedute da chi non abbia svolto un curriculum formativo specifico.
Stabilire ambiti e limiti di dette definizioni apre scenari complessi e fondamentali per riqualificare e formare nuove figure professionali in grado di spendere questo patrimonio.
Interverranno:

Gino Dimitri &#8211; Storico;
Maria Emanuela Marra &#8211; Docente sport e dinamiche dello sport sociale;
Antonio Santoro &#8211; Editore;
Giovanni Pellegrino &#8211; Cooperatore internazionale ONU per le politiche di sviluppo del terzo mondo;
Gianluca Milanese &#8211; Musicista.


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