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DTSTART:20230828T160000PMZ
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LOCATION:Vivaio dell'inclusione "L. Russo"- Via Vecchia Lecce- Castiglione d'Otranto
SUMMARY:Agricoltura naturale, territori, comunità
DESCRIPTION:Ore 16:00: registrazione dei partecipanti e visita agli orti diventati presidio “BioDiverso”: l’agricoltore Graziano Andrioli spiegherà come avviene il recupero e la riproduzione della biodiversità orticola presso il Vivaio dell’Inclusione e quali sono le varietà di cereali coltivate nei campi – circa 15 ettari – concessi in comodato d’uso gratuito da famiglie del circondario a Casa delle Agriculture, che ha anche creato il primo Mulino di Comunità della Puglia.
Dalle 17:00 alle 19:00 prima sessione con le seguenti relazioni:

Rendere sostenibile la produzione agricola, a cura di Natale Reda, agronomo e consulente fitoiatra, vicepresidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali delle Marche;
La tutela delle risorse naturali: diventare contadini consapevoli, con Eleonora Migno, economista ed esperta dei diritti delle popolazioni indigene in Amazzonia COSPE Onlus.

Tra le ore 19:00 e le ore 20:00, il momento dell’agri-aperitivo e del dialogo con Loukmane Sawadogo, presidente dell’associazione Arbres et Arbustes (Burkina Faso).
Grazie alla collaborazione con Gus-Gruppo umana solidarietà, Sawadogo, infatti, in quei giorni sarà a Castiglione d’Otranto come ospite d’eccezione della serata conclusiva della Notte Verde: è il figlio di Yacouba, l’ormai ultraottantenne agricoltore burkinabè conosciuto a livello mondiale come  “l’uomo che ha fermato il deserto piantando alberi”, azione di resistenza portata avanti per quarant’anni attraverso la tecnica ancestrale delle fosse “zai”, garantendo così alla propria comunità di poter restare nei propri luoghi senza diventare l’ennesima vittima di una “migrazione climatica”. A Yacouba Sawadogo, che assieme al figlio ha fondato l’associazione che si occupa di riforestazione, nel 2018 è stato riconosciuto il premio “Right Livelihood Award”, noto come “premio Nobel alternativo”, e nel 2020 il Programma dell’Onu per l’ambiente gli ha conferito quello di “Campioni della Terra”.
Dalle 20:00 alle 22:00, seconda sessione, esplorando due esperienze pratiche svolte nel Salento e nelle Alpi, testimonianza della necessità di creare connessioni anche tra territori molto diversi e distanti:

Donato Nuzzo, presidente della coop. agr. Casa delle Agriculture, si affronterà il tema relativo alla “cooperazione tra contadini per rafforzare le filiere produttive”;
Luigi Coppola, artista e attivista di Casa delle Agriculture Tullia e Gino Odv, parlerà di come “Costruire alleanze tra agricoltori e altri profili professionali”; Bianca Elzenbaumer, presidente di Brave New Alps, ripercorrerà le strade per “Creare economie comunitarie”, partendo dal suo laboratorio alpino.

Conclusioni di Giorgio Menchini, COSPE- portavoce Azione Terrae, Coalizione per la transizione agroecologica in Africa Occidentale, dal titolo “Non c’è terra senza comunità che la abita”.

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